Usare borse di stoffa e sacchetti biodegradabili

usare borse di stoffa

Usare borse di stoffa e sacchetti biodegradabili: è il diciottesimo dei 50 piccoli gesti per migliorare il mondo, quello che ognuno di noi può fare ogni giorno per prendersi cura del pianeta.

Piccole azioni semplici che però, se sommate alle altre e all’impegno di tutti, possono fare davvero la differenza. Questa è la fiducia dei ragazzi delle Scuole Steiner Waldorf, giovani eroi coraggiosi dai quali imparare tanto.

Dal 2014, in Italia è vietata la vendita di sacchetti in plastica pura: nei supermercati italiani troviamo ora dei sacchetti biodegradabili non molto resistenti, ma che si decompongono velocemente nell’ambiente e vengono prodotti con bio plastiche, ottenute da mais e patate.

Questi sacchetti, se abbandonati in natura, in meno di un mese si sciolgono e diventano compost, mentre quelli di plastica per essere riciclati, hanno bisogno di processi meccanici più invasivi; se bruciati sprigionando nell’ambiente diossine, dannose per l’uomo oltre che per l’ambiente.

In altre parti del mondo, come ad esempio in India o nei paesi meno industrializzati, le persone usano borse riutilizzabili di tessuto plastificato o di stoffa che sono molto capienti e durature nel tempo.

Dovremmo prendere esempio, perché si possono riutilizzare per anni. Si trovano ormai in tutti i supermercati al costo di uno o due euro e sono la migliore scelta per un consumatore consapevole che voglia rispettare l’ambiente.