Coltivare l’orto: secondo dei 50 piccoli gesti per migliorare il mondo

50 piccoli gesti

Coltivare l’orto: il secondo dei #50piccoligesti per migliorare il mondo. Ecco cosa vuol dire, per i ragazzi delle Scuole Steiner Waldorf di Cittadella e Reggio Emilia, avere un orto e prendersene cura.

 

In questo periodo è sempre più raro incontrare persone che coltivano un orto o un’aiuola.

Avere un orto presenta vari vantaggi: innanzitutto, si risparmiano soldi e si guadagna in salute, poiché si conosce la provenienza e il modo in cui sono stati coltivati gli alimenti che mangiamo. Questa azione, inoltre, porta ad una crescita interiore e a una maggiore conoscenza della natura e dei suoi processi, perché ad esempio, una persona prima di seminare deve sapere in che periodo va piantato quel prodotto; comporta un impegno personale e quotidiano che va rispettato: rispettando questo impegno si crea così un rapporto speciale con il mondo vegetale. Un orto, oltre a donare prodotti sani e naturali, è anche un abbellimento per il proprio giardino. Molti insetti, che sono fondamentali per la vita di tutti gli esseri viventi, si stanno estinguendo: grazie ad orti ed aiuole aiutiamo questi piccoli esserini a prosperare anche più vicini all’uomo.

Dal nostro punto di vista e dalle nostre esperienze, coltivare un orto dà molta soddisfazione personale e ci ha aiutato a metterci in contatto con il mondo in cui viviamo.