Pesticidi nelle acque: il rapporto dell’ISPRA

pesticidi nelle acque

I dati sono ufficiali e certi: le acque italiane sono piene di pesticidi.

A maggio, importanti testate giornalistiche hanno pubblicato i risultati dell’ultimo Rapporto nazionale pesticidi a cura dell’Ispra. L’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale realizza questo documento per fornire informazioni sulla qualità della risorsa idrica in relazione ai rischi di queste sostanze. Si tratta di un’attività che coinvolge le Regioni e le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente e l’ISPRA svolge un compito di indirizzo tecnico-scientifico, valutando tutte le informazioni raccolte.

L’esito dell’ultima ricerca non è rassicurante: le acque del bel paese sono contaminate dai pesticidi.

Fiumi, laghi, acque superficiali e sotterranee: sono state trovate ben 224 sostanze diverse, tra cui il glifosato (per il quale la Commissione europea prende tempo, consentendo ancora, purtroppo, il suo utilizzo).

Come afferma Fabio Brescacin, “questa è la naturale conseguenza di un uso scellerato di veleni nelle campagne, di una concezione dell’agricoltura e di una pratica agricola che in pochi decenni sta distruggendo un patrimonio di vita e di salute per tutta l’umanità”.

Per questo sentiamo ancora più forte la convinzione che l’agricoltura biologica sia davvero l’unica strada possibile.

È fondamentale sensibilizzare e “sensibilizzarsi” su questo tema, prendere coscienza, informarsi, fare scelte coerenti. Scegliere consapevolmente i prodotti biologici è un modo di dare il proprio piccolo grande contributo.