Mangiare meno cibo di origine animale: 50 piccoli gesti per migliorare il mondo

mangiare meno

Mangiare meno cibo di origine animale: i ragazzi delle Scuole Steiner Waldorf ci suggeriscono il terzo passo per migliorare il mondo.

Nel XXI secolo, con tutte le possibilità che la moderna industria alimentare offre, ha ancora senso mangiare cibi di origine animale?

In commercio troviamo molti alimenti vegetali, con un elevato contenuto proteico, che tranquillamente possono sostituire la carne, come ad esempio il seitan, il tofu e tanti altri. Negli ultimi anni c’è anche una grandissima varietà di offerte che possono soddisfare tutti i gusti e tutte le esigenze, anche quelle dei palati più fini.

Gli animali sono esseri viventi che, proprio come noi, sentono dolore e provano paura. Su Facebook ho visto un video, dove migliaia di pulcini venivano allevati in condizioni disumane e poi macellati senza alcuna pietà per produrre hamburger o altri alimenti simili.

A molti animali vengono somministrati ormoni e sostanze chimiche che accelerano la crescita e favoriscono l’insorgere di innumerevoli malattie nei consumatori abituali di carne. Questo tipo di alimentazione ha un impatto negativo anche sull’ambiente, basti pensare che per produrre un chilogrammo di carne servono circa 15.400 litri di acqua.

Probabilmente, se tutte le persone fossero vegetariane la fame nel mondo sarebbe definitivamente debellata: per produrre un chilogrammo di carne, un animale deve mangiare circa 11 chilogrammi di verdura!

Parliamo ora degli alimenti di origine animale, cominciamo dal latte. Gli animali negli allevamenti intensivi sono brutalmente sfruttati!

Una mucca da latte, ad esempio, in una fattoria vive circa 25 anni senza problemi, una mucca da latte in una azienda industriale viene tenuta in vita fino a 4 anni e poi, stremata, viene macellata.

Le mucche da latte vivono una vita particolarmente triste: alcune settimane dopo la nascita il vitellino viene sottratto dalla mamma e quest’ultima, disperata, muggisce anche per vari giorni in cerca dell’amato cucciolo che, se è maschio viene macellato, mentre se è femmina viene allevato per diventare un’altra mucca da latte!

In conclusione quindi, dietro ad un bicchiere di latte o ad una semplice bistecca che giunge nel nostro piatto c’è una lunga storia, molto spesso costellata di sofferenza e soprusi!

La cosa che mi fa più soffrire è che, nonostante le persone sappiano tutto questo, continuino a vivere la loro vita in modo superficiale come nulla fosse!
In conclusione, ridurre al minimo il consumo di carne è un bene sia per la propria salute che per il mondo!