Grano Saraceno: la farina

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Grano saraceno: nome ingannevole per una pianta che appartiene alla famiglia delle poligonacee annuali.

Dal punto di vista botanico, infatti, il grano saraceno non è un “grano”. Originario dell’Asia centrale (Manciuria, Siberia e steppe del Turkestan), fu introdotto in Europa durante il Medioevo.

La sua maturazione è piuttosto rapida e avviene in 10-12 settimane. Le piantine raggiungono un’altezza tra i 30 e gli 80 centimetri; i fiori, bianchi o rosa, sono ricchi di nettare e per questo attirano fortemente le api.

I frutti sono piccoli semi dalla forma triangolare, che vanno dal marrone scuro al grigio argento e sono molto ricchi di proteine: in particolare il contenuto di lisina – un aminoacido essenziale importante per il nostro organismo – è triplo rispetto a quello del frumento.

Per la composizione della sua granella, ricca di amido, il grano saraceno viene utilizzato soprattutto sotto forma di farina per pane, biscotti e polenta, ma si possono ottenere ottimi e sostanziosi piatti anche consumandolo in chicchi.

È inoltre fonte di minerali (ferro, fosforo, potassio) ed è naturalmente privo di glutine.

Per la sua Farina di Grano Saraceno, Baule Volante si affida al Molino Filippini, che nasce agli inizi del ‘900 a Teglio, cittadina conosciuta per la produzione di grano saraceno e come patria del pizzocchero.

Da oltre un secolo Molino Filippini si dedica con passione alla lavorazione del grano saraceno, dal quale ricava numerosi prodotti, tra cui la farina, la polenta Taragna BV e i tipici pizzoccheri.

È una passione che si tramanda di padre in figlio e che ha portato questo produttore a diventare una realtà forte, che sa mettere insieme tradizione e innovazione. Un esempio sono gli impianti all’avanguardia che si affiancano all’antico molino a pietra e che, insieme con il laboratorio di analisi interno, garantiscono la sicurezza dei prodotti e la conservazione nel tempo delle loro caratteristiche organolettiche.