La pasta fresca in Emilia Romagna

pasta-fresca-emilia-romagna

La pasta fresca in Emilia Romagna

La pasta fresca è da sempre la protagonista indiscussa della cucina emiliano-romagnola.

Le forme e i sapori sono forse molti di più di quanti se ne possono immaginare.

Bologna, Parma, Piacenza, la Romagna: questo territorio è un vero paradiso per i buongustai, il tempio della pasta all’uovo, ripiena e non.

Da tempi antichissimi le sfogline stendono la pasta, dando vita con le loro mani ai formati più fantasiosi. Tortellini, Cappelletti, Cappellacci, Gramigna, Fettuccine, Garganelli, Lasagne, Passatelli, Malfattini: 23 e più tipi di pasta, ognuno con la sua storia da raccontare.

Il re tortellino

Vuoi conoscere il segreto del re della cucina emiliano-romagnola?

Ecco la ricetta ufficiale della sfoglia per i tortellini decretata dalla Delegazione di Bologna dell’Accademia italiana della cucina e dalla dotta confraternita del tortellino e depositata con atto notarile il 7 dicembre 1974, presso la Camera di Commercio di Bologna, Palazzo della Mercanzia.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di farina di tipo 00
  • 4 uova intere (all’occorrenza si può aggiungere mezzo guscio d’acqua)
  • una presa di sale

Preparazione

Lavorato a mano l’impasto, la sottile sfoglia così ottenuta, si arrotola su un canovaccio e si fa leggermente asciugare, a qual punto è pronta per essere stesa sul tagliere ed essere tagliata in riquadri.

Forma della sfoglia per il tortellino: riquadri di cm 4 – 4,5 per lato, in cui al centro è stata posata la giusta quantità di ripieno. Devono essere confezionati piccoli, in modo da poter essere contenuti in buon numero, in un cucchiaio da minestra.

Preparazione del tortellino

Il riquadro si ripiega su se stesso formando, in tal modo, una sagoma triangolare che intreccia i lembi della sfoglia attorno alla punta del dito indice e, con una leggera pressione delle dita, lo chiude. Il tortellino classico deve risultare di 5 grammi, cotto e servito in brodo di cappone.