Non buttare oggetti che possono essere riutilizzati

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Non buttare oggetti che possono essere riutilizzati: ottavo dei #50piccoligesti per migliorare il mondo.

Un progetto pieno di speranza, semplicità e piccola saggezza dei ragazzi delle Scuole Steiner Waldorf.

Tutti noi siamo accomunati da un vizio: vogliamo sempre cose nuove, più “belle” delle precedenti. Così ci troviamo a buttare via molte cose, o ad accumularle in armadi dimenticandocele fino a che non funzionano più o sono troppo vecchie!

Bene, una delle azioni più ecologiche del futuro sarà quella di cambiare questo atteggiamento interiore utilizzando più a lungo gli oggetti e le cose come ad esempio vestiti, apparecchiature elettriche, libri, riviste ecc…

Se compriamo un libro o una rivista, dopo averlo letto, possiamo passarlo ad un amico oppure se non lo vogliamo tenere, possiamo donarlo alla biblioteca: mio padre quando ha finito di leggere le riviste, le passa ai suoi colleghi che, a loro volta le passano ad altri e così via, e così anche lui, felice, riceve parecchie riviste dai suoi colleghi! Lo stesso vale per i vestiti e per tutto il resto: se ci rattrista perdere i soldi spesi, possiamo sempre rivenderli nei mercatini dell’usato. È sempre bello vedere altre persone indossare i vestiti che non ci vanno più bene, oppure permettere ai bambini di giocare con i giochi che non utilizziamo più.

Per pigrizia buttiamo via nei cassonetti molti oggetti ancora utilizzabili. Quando siamo andati a Kalmar ad esempio, ho visto bidoni in alluminio usati come fioriere o magliette vecchie trasformate in borse per la spesa. Vestiti e scarpe possono avere una seconda vita grazie allo scambio tra fratelli, amici e parenti; questo vale anche per gli oggetti di quando eravamo piccoli come il passeggino, il box, i seggiolini della macchina… Mia mamma ad esempio quando un vestito non mi va più bene, lo porta dai Frati Cappuccini, dove viene dato a chi ne ha bisogno. E poi si possono sempre cucire i buchi nei vestiti, anziché buttarli!

Tutti noi dovremmo adottare una mentalità meno consumistica; spesso basta un piccolo gesto quotidiano, come ad esempio usare bicchieri e piatti di plastica rigida, come facciamo noi a scuola, oppure prendere in prestito i libri, le riviste e i film in biblioteca.