OGM, non abbassiamo la guardia

In Italia la semina di colture OGM è vietata: la recente sentenza del Tar ha respinto il ricorso dell’agricoltore friulano contro il decreto interministeriale, datato luglio 2013, che proibisce per 18 mesi la semina e la raccolta di mais OGM.
Lo stesso agricoltore infatti lo scorso anno aveva seminato e raccolto Mais MON810 in provincia di Pordenone e di Udine: e dalle ultime notizie, sembra proprio che, incurante del divieto, abbia nuovamente seminato ad aprile, poco prima che la sentenza fosse pubblicata.

#iononmangioOgm

In attesa di conoscere il quadro sanzionatorio e i provvedimenti d’urgenza necessari per scongiurare contaminazioni, è importante ricordare che il decreto del 2013 non sarà più valido, ahimè, per le semine del 2015.
Dunque, è necessario che le Istituzioni italiane e la Commissione Europea agiscano al più presto per confermare definitivamente il divieto di coltivazione degli Organismi Geneticamente Modificati, rispettando così l’opinione della maggior parte degli italiani, delle associazioni agricole, ambientaliste e di tutela dei consumatori.

Fattoria Di Vaira

Solo in questo modo potremo tutelare l’agricoltura italiana di qualità, e a maggior ragione quella biologica e biodinamica, difendere la biodiversità, salvaguardare la fertilità della terra e l’integrità delle acque, e come cita un nostro “antico” ma attualissimo testo, pubblicato ancora oggi nei Ricettari Volanti “…proteggere la salute di tutti, la nostra, quella degli agricoltori e anche quella di chi ancora non mangia biologico”.