Il riso basmati

riso basmati

Riso  basmati, il cereale venuto dall’Oriente

Il riso

Il riso, conosciuto in Asia già in tempi antichissimi, è stato coltivato nel nord Italia solo a partire dal 1400, quando si è intravista una utile opportunità nelle inondazioni del Po.

È forse il cereale più conosciuto e diffuso al mondo, naturalmente privo di glutine e per questo utilizzato per ricavarne bevande, farine e tanti altri prodotti.

Il riso si suddivide in due grandi categorie, japonica e indica.

I risi della categoria japonica hanno chicchi larghi che rilasciano molto amido durante la cottura e, assorbendo facilmente acqua, tendono a gonfiarsi.
I risi della categoria indica, invece, hanno chicchi lunghi e affusolati, che cedono meno amido in cottura e per questo restano più sgranati.

Il riso basmati

Il riso basmati è nato ed è stato sviluppato ai piedi della catena dell’Himalaya.

I contadini indiani ne hanno affinato la coltivazione e la selezione per secoli, tanto da avere oggi moltissime varietà di questo riso profumato.

Cosa distingue i diversi tipi di basmati? Innanzitutto il colore ed il profumo: il chicco va dal bianco al marrone scuro, il profumo varia dal gelsomino al sandalo, alle note più balsamiche.

Il riso basmati trova impiego in molte ricette diverse. A parte essere consumato in bianco per accompagnare piatti di carne o verdure, in Oriente è la base di tanti piatti e dolci tradizionali.