Semi di chia: alimento versatile e nutriente

semi di chia

La Salvia hispanica, comunemente conosciuta come chia, è una pianta erbacea estiva annuale, della famiglia delle Labiatae a cui appartiene anche la menta. Originaria del Centro-Sud America, veniva coltivata già in epoca precolombiana dalle civiltà azteche, che ne apprezzavano le qualità nutrizionali.
Insieme con mais, fagioli e amaranto, la Salvia hispanica rappresentava la base della loro alimentazione: non a caso la parola “chia” in lingua azteca significava “forza”.
I semi di chia sono tuttora utilizzati in Messico e Guatemala, come fonte di energia e nutrimento.

Quali proprietà hanno?


I semi di chia sono noti per essere una tra le fonti vegetali più ricche di acidi grassi essenziali, in particolare di Omega 3, caratteristica che li rende simili ai semi o all’olio di lino: infatti 100 grammi di semi di chia contengono mediamente 20,5 g di Omega3.
Secondo la scala ORAC che misura la capacità antiossidante degli alimenti, i semi di chia sono un’ottima fonte di antiossidanti: hanno un valore – 98 micromoli TE/g (fonte: Nutritional Science Researche Institute) – addirittura superiore a quello del mirtillo rosso americano – 90 micromoli TE/g (fonte: USDA).

Come si utilizzano?


I semi di chia hanno un sapore neutro, per questo possono essere assunti crudi, aggiunti al muesli, ai cereali e ad altri semi, come i semi di zucca o di girasole, per la colazione o uno snack sano durante la giornata.
Possono essere usati come condimento per molti piatti – insalate, pasta, risotti, quinoa, legumi e altri cereali – oppure ancora come ingredienti da aggiungere a frullati o macedonie di frutta o verdura.
Come elemento decorativo ma nutriente, possono accompagnare crostini e tartine spalmati con creme vegetali; in versione dolce guarniscono biscotti, plum-cake e torte, ai quali vanno aggiunti preferibilmente a cottura ultimata.
Lasciati in ammollo in acqua a temperatura ambiente – i semi di chia sono in grado di assorbire acqua in quantità molto superiore al loro peso – sprigionano un gel ritenuto utile per la funzionalità dell’intestino. Lo stesso gel può essere utilizzato in cucina al posto delle uova nei piatti vegani.
Saltati in padella, possono essere utilizzati nella preparazione di ricette a base di riso e verdure.

Cosa prevede la normativa?


I semi di chia sono stati riconosciuti, nell’ottobre del 2009, come nuovo ingrediente alimentare.

L’attuale normativa prevede che possano essere venduti solo come prodotto pre-confezionato, raccomandando di non superare la dose giornaliera di 15 grammi.
Tali limitazioni sono dovute al fatto che attualmente non sono disponibili ancora sufficienti informazioni sul suo consumo.

Torta salata di ricotta e piselli con semi di chia

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di piselli freschi (già puliti dai bacelli)
  • 200 g di ricotta
  • 125 g di farina di farro
  • 3 uova
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaio di semi di chia
  • 10 foglie di salvia
  • olio di oliva extra vergine
  • sale

Preparazione:

Metti la farina sulla spianatoia, forma la fontana, versa nel centro 2 cucchiai d’olio, un pizzico di sale e l’acqua necessaria per ottenere un impasto liscio e omogeneo.
Coprilo e lascialo riposare per 30 minuti.
Cuoci i piselli per 10 minuti circa.
Spezzetta le foglie di salvia, mescolale con 3 cucchiai d’olio e scalda in una padella. Unisci i piselli, copri e fai insaporire rosolando a calore medio per 5 minuti.

Sbatti le uova con poco sale e poi amalgamale con la ricotta e il parmigiano.
Stendi l’impasto e mettilo in una tortiera ricoperta con carta da forno. Distribuisci i piselli mescolati alle uova e alla ricotta, poi rivolta i bordi verso l’interno.
Inforna a 180°C per 25-30 minuti. Prima di servire, decora la superficie della torta con i semi di chia.

Bon appétit!