Usare abiti di fibre naturali

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Usare abiti di fibre sintetiche è l’undicesimo dei #50piccoligesti per migliorare il mondo. Parola dei giovanissimi delle Scuole Steiner Walforf.

 

I capi di fibre sintetiche, alla lunga, possono provocare allergie, dermatiti e altre forme di intolleranza cutanea, perché sono meno traspiranti.

Spesso causano fenomeni elettrostatici: quante scintille, quando ci togliamo una maglia sintetica! Anche quando preferiremmo usare tessuti e fibre naturali, ci troviamo ad acquistare quelle sintetiche perché costano molto meno.

È necessario però fare delle scelte considerando la salute oltre che il portafoglio.

Fra le fibre naturali più diffuse, troviamo il cotone: resistente e traspirante, aiuta a disperdere il calore. Se non è certificato, può provocare allergie perché viene trattato con agenti chimici. La lana è la più antica fibra tessile: parzialmente impermeabile, assorbe il sudore garantendo la regolazione termica.

Il lino, originario del nord Europa, è uno dei tessuti più freschi. Tra tutte le fibre, è quella più anallergica, usata anche per fasciare i neonati. La seta, usata fin dall’antichità, è molto leggera, estremamente resistente ed è un ottimo isolante. Esteticamente è molto bella, gradevole al tatto e si colora con tinte luminose.

La juta e la canapa sono fibre naturali più grezze, rigide e ruvide; sono altamente riciclabili ed economiche ed hanno vari impieghi sia domestici che industriali.

Non possiamo escludere totalmente le fibre sintetiche, soprattutto per il vestiario esterno, come ad esempio il Goretex, ma sarebbe preferibile usare dei tessuti naturali per l’abbigliamento intimo e quotidiano.